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Vantaggi della fattura elettronica

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I vantaggi della fattura elettronica

Alcuni studi fatti da organizzazioni internazionali[1] collocano il costo totale di gestione di una fattura cartacea, dalla sua creazione alla distruzione dopo il periodo obbligatorio di conservazione, tra i 23,00 e 27,00 euro, con un’incidenza di 2/3 del costo in capo al ricevente (ciclo passivo) e di 1/3 in capo all’emittente (ciclo attivo).

vantaggi In ambito nazionale, un accurato studio elaborato dall’ “Osservatorio sulla fatturazione elettronica e la dematerializzazione” del Politecnico di Milano[2], analizzando diversi settori  merceologici, ha evidenziato che l’intero ciclo ordine – consegna – fattura – pagamento arriva a costare:

 

  •  68,90 euro nel settore largo consumo,
  •  35,60 euro nel settore farmaceutico,
  • 59,70 euro nel settore materiale elettrico.

Dal medesimo studio, emerge come le aziende che hanno adottato sistemi integrati (EDI), ovvero sistemi informativi in cui tutti i documenti del ciclo vengono scambiati attraverso formati strutturati (per esempio, XML), per mezzo della conservazione in modalità digitale, sono stati ottenuti i seguenti risparmi:

  • dell’82% nel settore del largo consumo con un costo drasticamente ridotto a 12,10 euro,
  • del 67% nel settore farmaceutico con un costo di 11,70 euro,
  • del 82% nel settore materiale elettrico con un costo di 10,80 euro.

Un documento del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) quantifica i vantaggi economici per il “sistema paese” derivanti dall’adozione di sistemi elettronici di fatturazione: “Considerate alcune valutazioni che indicano in circa 24 euro il valore mediano degli oneri complessivi di trattamento della fattura da parte dell’emittente e del destinatario, in via teorica, la sola riduzione alla metà di tali oneri applicata ai 2,8 miliardi di fatture annue di cui si stima il rilascio in Italia darebbe luogo a oltre 30 miliardi di euro l’anno di riduzione di costi per le imprese”. In altre parole, questo equivale a circa il 4,3% del Prodotto Interno Lordo (PIL).

I vantaggi della fatturazione elettronica sono molteplici e si possono riassumere come di seguito sintetizzato.

I vantaggi economici

  • Drastica riduzione nell’acquisto di carta, buste e bolli,
  • Eliminazione dei costi per gli spazi destinati agli archivi,
  • Eliminazione del costo di distruzione delle fatture,
  • Riduzione del tempo destinato all’archiviazione ed alle successive ricerche,
  • Riduzione dei ritardi e dei disguidi dovuti all’inoltro cartaceo delle fatture,
  • Riduzione del tempo per fornire ai clienti informazioni telefoniche sul contenuto delle fatture e copie di fatture,
  • Riduzione dei costi di formazione ed aggiornamento personale amministrativo,
  • Riduzione del tempo di trattamento della posta (fatture in arrivo e fatture in partenza),
  • Riduzione delle eccezioni, delle dispute e del contenzioso derivanti da errori di fatturazione.

I vantaggi logistico-organizzativi

  • Accesso on-line, da parte di tutte le diverse aree aziendali, alle fatture di acquisto e di vendita ed ai loro rispettivi contratti, ordini e ad ogni ulteriore comunicazione trasmessa e/o ricevuta,
  • Maggiore velocità nel controllare le fatture da parte di amministratori o responsabili,
  • Maggiore semplicità nell’orientarsi verso il BPO (Business Process Outsourcing): esternalizzare i processi aziendali non strategici, quali la gestione del ciclo di fatturazione, la elaborazione dei dati contabili e la gestione anticipata della tesoreria, con tutti i vantaggi che ne derivano,
  • Superiore integrazione tra fatturazione, pagamenti-incassi elettronici e finanziamento nei rapporti con le banche.

I vantaggi commerciali

  • Possibilità di personalizzare la fatturazione per ogni cliente,
  • Maggiore e migliore qualità nelle informazioni con miglioramento della relazione cliente-fornitore,
  • Possibilità di inserire nella trasmissione elettronica piccole news o richiami informativi sui propri prodotti per aumentare la fidelizzazione dei propri clienti.


[1] Studio BVA, 2002; Studio della Arthur D. Little, 2001.

[2] Il rapporto completo è reperibile al sito www.osservatori.net

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